Stella Radiosa

Messaggi dal cielo

Messaggio del 25.3.2016
della Fratellanza Bianca

25 marzo 2016

 

Il senso della comunione con Cristo

Questo messaggio è di natura cristica e vuole condividere le armoniche necessarie a integrare il processo di risurrezione particolarmente intenso di questa Pasqua.

Occorre innanzitutto fare chiarezza su un concetto importante: ognuno di noi ha una personalità e una individualità animica, quindi un aspetto inferiore e un aspetto superiore, divino. Questo è stato vero anche per il Maestro Gesù, che divenne il Cristo incorporando e manifestando nel mondo il raggio cosmico della consapevolezza di essere Il Figlio, a immagine e somiglianza del Padre e della Madre Divini.

Il processo pasquale segna il culmine di una lunga serie di iniziazioni che Gesù ricevette già dall’età di 5 anni, allorché Giuseppe lo istruì e lo formò nella disciplina e nella forza di volontà necessarie ad affrontare quanto sarebbe seguito.

La vita intera di Gesù è stata consacrata a scrivere in un campo informazionale di coscienza una possibilità quantica mai ancorata in Terra prima di allora: la possibilità che l’umanità potesse incarnare, a immagine e somiglianza di Dio, l’aspetto amorevole del femminino sacro, ed esprimere misericordia, trascendendo la vecchia legge biblica del taglione.

Riassumere in poche parole il messaggio di questo grandioso Maestro è impossibile, poiché la profondità e lo spessore etico e filosofico dei suoi contenuti richiedono anni di meditazione per essere accolti.

Questa Quaresima è stata caratterizzata da un processo di morte iniziatica particolarmente intenso. Quando muore qualche aspetto di noi, occorre affidarsi alla Forza Divina trascendente e lasciare andare con Grazia ciò che ci viene tolto e di cui non abbiamo il controllo con il nostro aspetto inferiore.

Quando Gesù spezzò il pane e disse: “prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo”, praticò una potente magia bianca, ove in base al principio di corrispondenza di Ermete Trismegisto tra alto e basso, assimilò il suo corpo al pane e quindi al nostro corpo, che si sarebbe nutrito di quel pane.

Questo primo aspetto esoterico della comunione apre le porte alla possibilità di visitare la nostra Terra interiore, i nostri abissi inconsci, per portarvi luce, esattamente come fece il Cristo, in base al motto alchemico VITRIOL: Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem. La differenza è che siamo in comunione di amore con un Maestro, Gesù, che lo fece e vinse l’ombra, accogliendo in quel corpo di carne Il Cristo. Quindi siamo enormemente facilitati dalla via che Gesù ha tracciato con un coraggio, una forza, un amore e una Verità che dovrebbero indurre anche il più egoico di noi a inchinarsi umilmente.

Offrendo il calice con il vino a rappresentare il suo sangue e affermando: “prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue”, Gesù volle unire la qualità del Suo sangue al nostro. Il sangue porta la vita, è il supporto di memoria del Fuoco dello Spirito Santo. Il sangue è rosso, come l’azione del principio Cristo in Terra, e Gesù ci ha donato con questo potentissimo rituale magico la comunione con il principio Cristo, affinché dopo esserci uniti nella carne (in Terra), avremmo potuto accogliere lo Spirito Cristo discendente dal Cielo.

Il Suo sangue ha portato in Terra l’azione del Fuoco dello Spirito Santo, che è l’informazione che ognuno di noi, nel suo aspetto superiore, è sia creato che Creatore, in un meraviglioso gioco del libero arbitrio animico di riconoscersi nella Sorgente di tutto l’amore, tutta la Vita, tutta l’intelligenza, e soprattutto tutta la Volontà di accordarsi sempre a una Verità più alta.

Gesù il Cristo ci ricorda di osare, di essere coraggiosi, di affidarsi al proprio sentire più alto, e ci dona la forza di risorgere, come l’erba di primavera che cresce sotto il comando e la forza del Sole!

Praticando la comunione con arrendevolezza a Cristo e volontà ferrea di spiritualizzare la nostra Terra, ci accordiamo al raggio cristico della Sorgente e accogliamo il potere amorevole del Maestro Gesù il Cristo nel nostro corpo fisico mortale, cosicché esso possa essere innalzato in una condizione di Grazia ed Eternità.

Il Cielo ci ama e ci sostiene sempre, poiché noi e Il Cielo siamo Una Cosa sola!
Gesù il Cristo è con ognuno di noi, in questo grandioso passaggio iniziatico. Buona Risurrezzione!

Ci incontreremo in frequenze più alte e sorrideremo della maestria superiore integrata.

Un abbraccio di Luce Vera, care anime amate da Dio.

Emiliano